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giovedì 12 marzo 2015
MODIFICHE COSTITUZIONALI: LA SANITA’ TORNA ALLO STATO, FINALMENTE!
La Camera ha dato il suo OK alla riforma del titolo V della Costituzione.
Ora toccherà nuovamente al Senato, in seconda lettura, e poi di nuovo alla Camera.
Le modifiche introdotte riportano allo Stato importanti competenze sulla sanità, oltre a trasformare il Senato in una camera delle Regioni eletta dai Consigli Regionali.
Nel testo non si legge più il riferimento alla “legislazione concorrente tra Stato e Regioni” su una medesima materia e, all’ art 117) lettera m), viene previsto che compete allo Stato la legislazione esclusiva nel determinare i livelli essenziali delle prestazioni sui diritti civili e sociali ivi incluso il diritto alla salute.
Questo significa che solo a livello centrale potranno essere adottate “disposizioni generali e comuni a tutela della salute”, ma anche in tema di "politiche sociali e sicurezza alimentare".
A livello regionale invece, viene confermata la "la capacità legislativa in materia di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali". In ogni caso, se sono a repentaglio l'unità o l'interesse nazionale lo Stato può intervenire, a carattere surrogatorio, anche nelle materie di competenza delle regioni, perché è stata introdotta la cosiddetta clausola di supremazia.
Per noi del Nursing Up si tratta di un primo passo, decisivo, a tutela reale e generalizzata del diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della Costituzione.
Come sindacato abbiamo sempre contestato (e continueremo a farlo), l’idea di una sanità a marce diverse e con 21 sistemi regionali autoreferenziali, perché per noi, sia chiaro, la salute è il diritto più importante, un diritto che non conosce confini.
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